Gli italiani e la Terrasanta

Gli italiani e la Terrasanta, a cura di Antonio Musarra, prefazione di Franco Cardini, Firenze, SISMEL-Edizioni del Galluzzo, 2014 [ma 2015].

Gli italiani e la TerrasantaNegli ultimi decenni lo studio delle crociate ha conosciuto una nuova primavera. Le maggiori Università del mondo dedicano oggi alla crociata – così come al pellegrinaggio, allo studio di culti e devozioni di provenienza oltremarina, al commercio con il Levante mediterraneo, all’attività degli ordini militari, e in generale ai rapporti tra Oriente ed Occidente in età medievale – corsi specialistici. Anche l’Italia può vantare un discreto numero di studiosi, giovani e meno giovani, strutturati o meno all’interno di Enti e Università, interessati, per dirla con Franco Cardini, ai molti modi in cui «gli occidentali dei secoli fra XI e XV intesero, immaginarono e vissero l’Oriente in tutte le sue forme e dimensioni, come “Altro-da-sé”, come mito, come astrazione, come multiforme realtà concreta»; espressione che bene compendia un campo di studi piuttosto vasto, che trova il proprio trait d’union nell’interesse per il ruolo, storico e metastorico, incarnato dalla «pars orientis» del mondo conosciuto – nello specifico dalla Terrasanta cristiana – nel quadro culturale, sociale, economico e politico dell’Europa medievale. Questo volume, frutto di un Seminario tenutosi a Firenze, presso l’Altana di Palazzo Strozzi, il 22 febbraio 2013, intende dare voce ad un campo di studi piuttosto negletto dalla storiografia accademica italiana, abbracciando diversi aspetti delle relazioni instauratesi in età basso-medievale tra la penisola italica e la Terrasanta: relazioni mediate attraverso il sacro, la guerra, il commercio, la lingua o la cultura, aspetti diversi ma complementari di un interesse profondo per le plaghe orientali del Mediterraneo. 

Prefazione. F. Cardini. Introduzione. A. Musarra, Appunti per una storia della storiografia sulle crociate in Italia. Abbreviazioni. I. LA CHIESA IN ITALIA E L’ORIENTE LATINO. A. Paravicini Bagliani, Conoscenza e uso del greco e dell’arabo alla corte papale del Duecento. Diplomazia e scienza a confronto – L. Mantelli, “Tornato d’oltremare fu consecrato papa“. Il peso dell’esperienza levantina nella politica orientale di Gregorio X – M. Campopiano, Note sulla presenza francescana in Terrasanta: le descrizioni dei Luoghi Santi tra XIV e XVI secolo e il ruolo della Custodia di Terrasanta. II. GLI ITALIANI ALLE CROCIATE, GLI ITALIANI E LE CROCIATE. G. Ligato, Guglielmo V il Vecchio, marchese di Monferrato, alle crociate – C. Carpini, “Boamundi fama terruerat Graecos“. L’immagine degli Italiani alla prima crociata – I. Sabbatini, “Com’io cercai di molti luoghi santi“. Il corpus fiorentino dei diari di pellegrinaggio a Gerusalemme. III. IL MEZZOGIORNO NORMANNO-SVEVO, LA CROCIATA E LA TERRASANTA. L. Russo, Il regno normanno del Mezzogiorno e Outremer: scambi,interazioni e mancate occasioni – A. Pasquetti, Gli Italiani, la Terrasanta e Federico II: sulle prospettive di un’indagine possibile – M. Pacifico, Il velo della memoria: gli Italiani e Gerusalemme al tempo di Federico II. S. Costanza, Il Fior de Terra Sancta di Girolamo Castiglione (1491) e la dimensione dell’alterità. Dissidenti, eretici e scismatici nella scoperta del Levante. IV. I COMUNI MARITTIMI ITALIANI E LA TERRASANTA. I. Del Punta, Le colonie mercantili italiane in Terrasanta, le crociate e il problema del loro impatto sull’economia dell’area euro-mediterranea nei secoli XII e XIII – A. Musarra, Benedetto Zaccaria e la caduta di Tripoli (1289): la difesa di Outremer tra ragioni ideali e opportunismo. Indici.

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